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    September 28

    Berlusconi Vuole Privatizzare La Sanità

    Il Ras d'Italia, di ritorno dal suo soggiorno in un centro benessere umbro, ha lasciato la solita messianica conferenza stampa, e ha dichiarato che:

    Il progetto presentato dal presidente del Consiglio

    Spese sanitarie troppo alte: molti ospedali pubblici verranno privatizzati

    Berlusconi: «La soluzione è il federalismo fiscale e la privatizzazione di molti ospedali pubblici»

    TODI (Perugia) - Molti ospedali pubblici verrano privatizzati per contenere le spese della sanità. È il progetto illustrato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto a un incontro organizzato dai Liberali popolari di Carlo Giovanardi a Todi. «Rispetto al Veneto e alla Lombardia, in Sicilia e in Sardegna le spese sanitarie sono del 40% più alte. La soluzione è il federalismo fiscale e anche la privatizzazione di molti ospedali pubblici», ha affermato il premier che ha inoltre difeso il federalismo sostenendo che «è una riforma in cui la maggioranza conta» e grazie alla quale «si potranno abbassare le imposte».

    http://www.corriere.it/politica/08_settembre_26/berlusconi_ospedali_privati_e9b2eac0-8bed-11dd-9547-00144f02aabc.shtml

    Ormai sono sempre più allibito...

    September 27

    La "Rinascita Democratica" Continua A Gonfie Vele! Grazie Discepolo 1816!!!

     

    Direi che la scandalosa gestione del caso Alitalia (prima una trattativa sabotata a un passo dal termine, poi un'altra imposta dall'alto e presentata come l'unica possibile, senza nemmeno fare un'asta pubblica) ne è l'ennesima dimostrazione. Il Ddl Carfagna, l'ostruzionismo sulla Vigilanza rai, le impronte digitali raccolte prima ai bambini rom e poi a tutti, oltre ai noti casi citati nel video fanno parte di un'inquietante serie di provvedimenti a metà strada tra il demagogico e l'assurdo, che mirano a conquistare il consenso spicciolo e non a risistemare il paese.

    http://audio.byoblu.com/docs/PianoDiRinascitaDemocratica.pdf  su questo link trovate tutto il documento completo del "Piano di Rinascita Democratica".

    September 10

    La Censura Di Stato (Regime) Porta La Satira In Tribunale

    Dal 2002 era scomparsa la satira nei media. Da oggi è proibita anche nelle manifestazioni pubbliche. Le asprissime polemiche dopo il "No Cav Day" dell'8 luglio a Roma non erano abbastanza. Non sarebbero servite a placare la voce della satira. Infatti è intervenuta la procura di Roma, che ha chiesto al ministro della giustizia l'autorizzazione a procedere contro Sabina Guzzanti, per le sue presunte offese al papa nella manifestazione. Dubito che angelino spelacchiatino sarà restio a concederla. Leggete l'articolo tratto da Repubblica.it

    http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/giustizia-11/guzzanti-indagata/guzzanti-indagata.html

    La procura chiederà al Guardasigilli di procedere contro l'attrice per le parole sul Papa
    durante la manifestazione contro Berlusconi lo scorso 8 luglio a piazza Navona

    Il pm di Roma sul No Cav Day
    "Guzzanti offese, Grillo fece satira"

    Le battute del comico su Napolitano considerate diritto di critica senza volgarità
    Di Pietro: "Solo ai tempi dell'olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera"


    Il pm di Roma sul No Cav Day "Guzzanti offese, Grillo fece satira"

    Sabina Guzzanti

    ROMA - Sabina Guzzanti indagata per vilipendio contro il Papa. La procura di Roma chiederà al ministro della Giustizia di procedere contro l'attrice per le parole su Benedetto XVI pronunciate l'8 luglio scorso durante il "No Cav Day" in piazza Navona. Il procuratore Giovanni Ferrara e il pm Antonello Racanelli hanno invece chiesto al gip di archiviare la posizione di Beppe Grillo, che aveva attaccato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: quella del comico genovese era satira. La prima reazione è di Antonio Di Pietro, che del No Cav Day fu tra i primi animatori: "Solo ai tempi dell'olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera".

    "Parole grevi e volgari". Secondo i magistrati, le parole della Guzzanti sono da ritenersi molto grevi e volgari, ma per poter procedere nei suoi confronti la legge prevede il via libera del Guardasigilli nel caso di vilipendio nei confronti del Papa, equiparato al capo dello Stato. Nel caso di Grillo, la procura ha considerato le sue esternazioni come diritto di critica, sotto il profilo della satira. Per quanto concerne le offese al ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna, per il momento non è arrivata a piazzale Clodio alcuna querela, necessaria per aprire il procedimento.

    Grillo, richiesta l'archiviazione. Nella richiesta di archiviazione della posizione di Grillo, inizialmente indagato per il reato previsto dall'articolo 278 del codice penale, (offesa all'onore o al prestigio del presidente della Repubblica), la procura sostiene l'infondatezza della notizia di reato per la sussistenza della discriminante del diritto di critica e di satira. In particolare, quest'ultimo rappresenta un'espressione del diritto di manifestazione del pensiero, garantito dall'articolo 21 della Costituzione. Il comico aveva chiamato il presidente "Morfeo Napolitano" e lo aveva contestato per aver firmato il cosiddetto Lodo Alfano.

    "Il linguaggio della satira può essere paradossale". I magistrati si richiamano alla giurisprudenza consolidata, secondo cui il linguaggio della satira può essere anche paradossale e, nel valutarlo, non si applicano i normali criteri che si adottano nel giudicare altre manifestazioni del pensiero, come la cronaca. Nell'intervento di Grillo non c'erano, inoltre, espressioni volgari o ripugnanti.

    Guzzanti e i Patti Lateranensi. Discorso diverso per le affermazioni della Guzzanti. Il reato ipotizzato nei suoi confronti è sempre quello disciplinato dall'articolo 278 del codice penale (che prevede l'autorizzazione per procedere del ministro della Giustizia) che si estende alle offese rivolte al Pontefice sulla base del Trattato Lateranense. Se il Guardasigilli non darà il via libera, l'inchiesta contro la Guzzanti sarà destinata all'archiviazione per mancanza di una condizione di procedibilità. In caso contrario, la procura andrà avanti. Nell'informativa inviata a piazzale Clodio dalla Digos c'era anche la trascrizione dell'intervista del giornalista Marco Travaglio, oltre a quelle di Grillo e Guzzanti, ma i magistrati hanno deciso di non prendere alcuna iniziativa per mancanza della notizia di reato.

    Grillo: "Non mi interessa niente". Il comico non parla dell'argomento. Di Pietro invece commenta: "L'onore e il prestigio del Pontefice, al quale va il mio massimo rispetto, a mio avviso non sono calpestati dalla satira della Guzzanti che, proprio in quanto satira, va presa per quel che è. Si può condividere o non condividere - continua il leader dell'Idv - e neanche io l'ho condiviso quel giorno, ma solo ai tempi dell'olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera. Ma si sa, essere una donna libera ai giorni nostri è un reato!".

    Volontè: "Bene la procura". Di diverso parere il parlamentare dell'Udc, Luca Volontè: "Bene la procura di Roma sulle offese al Papa. La Guzzanti e company non invochino nessuna 'censura', le offese e gli insulti gratuiti devono essere sanzionati". E aggiunge: "Ironia e comicità quel giorno non stavano in piazza".


    Addio democrazia italiana. Speriamo di rivederci, prima o poi.




    September 08

    La Nuova Storia Italiana: La Storia D'Italia Riscritta Dal Governo

    Scandalosa sparata del ministro della difesa Ignazio La Russa, alla cerimonia del sessantacinquesimo anniversario della difesa di Roma a Porta San Paolo dalle truppe naziste. Riporto dal sito dell'Ansa:

    ROMA, 8 SET -Il ministro La Russa alla cerimonia per l'anniversario della Difesa di Roma ha reso omaggio anche ai militari dell'esercito della Rsi.'Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, dal loro punto di vista combatterono credendo nella difesa della patria opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando il rispetto di coloro che guardano con obiettivita' alla storia d'Italia'.

    A questo punto, direi che il ministro ha bisogno di qualche delucidazione storica:
    1) Nella Seconda Guerra Mondiale gli anglo-americani sono sbarcati in Sicilia e ad Anzio (provincia di Roma). Due posti abbastanza lontani dal Nord Italia, in cui venne instaurata la Repubblica di Salò.
    2) A combattere gli alleati fu principalmente l'esercito tedesco occupante, con le varie "linee" situate in varie parti d'Italia (ad esempio Linea Gustav, Linea Gotica, Linea Hitler).
    3) La Repubblica Sociale Italiana non era una patria, ma un vile governo collaborazionista creato da Mussolini come ultimo vagito di attaccamento al potere.
    4) I miliziani dell'RSI combatterono soprattutto contro i partigiani, loro connazionali, ma soprattutto VERI DIFENSORI E LIBERATORI D'ITALIA.
    5) I miliziani dell'RSI e i nazisti si resero protagonisti di ignobili atti di violenza come saccheggi e stragi contro la popolazione civile.
    6) In nessun paese occupato dai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, gli esponenti dei governi democraticamente eletti chiedono "il rispetto di coloro che guardano con obiettività alla storia" verso i collaborazionisti che sostennero il nazismo. La Russa deve spiegarci perché in Italia dev'essere il contrario.
    7) La Russa si faccia un bel giro in Europa, chiedendo sempre il solito "rispetto di coloro che guardano con obiettività alla storia", per personaggi come Quisling, Pétain e Degrelle. Poi vediamo quali sono le reazioni.
    Per fortuna, per una volta, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, non è rimasto a sentire tante puttanate revisionistiche senza dire niente: 
    "La Resistenza andrebbe forse ricordata nella sua interezza e per questo ho parlato di un duplice segno della Resistenza: quello della ribellione, della volontà di riscatto, della speranza di libertà di tanti giovani che divennero partigiani. L'altro segno della Resistenza è "il senso del dovere" dei militari italiani che,ricorda,rifiutarono "l'adesione alla Repubblica di Salò", dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e in seicentomila finirono deportati nei campi tedeschi".
    Ma una cosa è sicura: se le dichiarazioni di Iggnazzzioooooo rispecchiano la visione del governo sull'insegnamento della storia italiana nelle scuole e sulla storiografia in generale, siamo nella merda.

    Marco Travaglio sull'"operazione" scandalo Alitalia

    Il Governo Prodi pensava di cedere Alitalia ad Air France. Berlusconi ha pensato bene di far fallire tutto con una vergognosa campagna mediatica. Dai 2000 esuberi previsti col piano Air France, si passa ai 7000 dello scorporo tra "Bad Company" e "Good Company". Ovviamente nessun media ha ricordato questo piccolo dettaglio. Intanto i debiti della vecchia compagnia aerea morente finiranno sulle spalle dei contribuenti (1 miliardo di €)...
    Guardate il video, che spiega benissimo la situazione.