jacopo's profileIl Regno Dei FiniPhotosBlogLists Tools Help

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    July 20

    Terribile

    Quando penso che l'Italia è un paese di merda penso a queste cose:
     
     
     
     
     
    July 14

    Stipendi dei Politici (Parte Terza) e Intervista a Giovanni Guzzetta (dal portale "Libero")

    Forse qualcuno di voi ricorda, la diatriba tra me e un altro utente, frequentatore di questo blog, riguardo ai costi dei politici: io portavo i dati, evidentemente sballati ed esagerati di una mail, che mi era stata mandata, mentre Referee aveva portato quelli più attendibili, citati nel sito internet della Camera Dei Deputati. Oggi leggendo il libro "La Casta" di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, nelle pagine 12 e 13 ho trovato, altri dati, contrastanti con quelli del sito della Camera. Cito:
     
    [...]C'è chi dirà: non è vero. E citerà il sito di Palazzo Madama dove sta scritto che nel 2007 l'importo mensile dell'indennità "è pari a € 5486,58 (prima del "taglio" della finanziaria 2006 era pari a € 5941,91), al netto della ritenuta fiscale (€ 3899,75) nonché delle quote contributive per l'assegno vitalizio (€ 1006,51), per l'assegno di solidarietà (€ 784,14) e per l'assistenza sanitaria (€ 526,66). Nel caso in cui il senatore versi anche la quota aggiuntiva per la reversibilità dell'assegno vitalizio (2,15% pari a € 251,63), l'importo netto dell'indennità scende a € 5234,95". Insomma uno stipendio buono ma non eccezionale.
    Non è così. L'indennità è infatti solo una parte della paga, vera e propria, come la considera qualunque cittadino. E che comprende ogni mese un sacco di altre voci. Quali la diaria: 4003 euro, meno 258 per ogni giorno di assenza ma solo dalle "sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni qualificate" e solo se il senatore manca per più del 70% delle votazioni nell'arco della giornata. Più il rimborso forfettario delle spese del viaggio: € 554 per chi risiede a Roma, da 1108 a 1331 per chi abita fuori a seconda se sta a meno o a più di 100 chilometri dall'aeroporto o dalla stazione più vicini. L'aereo e il treno sono gratis.
    Più 258 euro di "spese per viaggi internazionali di aggiornamento". Più 346 euro per "spese telefoniche". Più un "rimborso forfettario per le spese sostenute per retribuire i propri collaboratori e per quelle necessarie a svolgere anche nel collegio elettorale, il mandato": 4678 euro, in parte (€ 1638) dati direttamente al senatore medesimo e in parte (€ 3040) al suo gruppo parlamentare. Fatti i conti, un senatore che vive a Roma e partecipa con regolarità ai lavori incassa ogni mese 12.032 € netti. Uno che vive a Potenza o a Sondrio, coi rimborsi più alti, 12.809.
    [...]
    Tra i grandi paesi occidentali l'Italia è quello col numero più alto di parlamentari eletti. Senza contare i senatori a vita (come non contiamo i Lords, la cui assemblea non ha i poteri della Camera Dei Comuni ed è composta ancora in larghissima parte da gente nominata) abbiamo un parlamentare ogni 60.371 abitanti contro ogni 66.554 in Francia, ogni 91.824 in Gran Bretagna, ogni 112.502 in Germania, per non dire degli Stati Uniti: uno ogni 560.747.
    Lo stipendio di un deputato è cresciuto dal 1948 a oggi, in termini reali e cioè tolta l'inflazione, di quasi sei volte: era di 1964 euro allora (987+977 di diaria) ed è di 11.703 oggi. E non basta dire: "Ah, altri tempi!".
    Nessuno si avvicina ai 149.215 euro di stipendio base dei nostri deputati europei. Non solo prendono oltre 44.000 euro più degli austriaci ma incassano quasi il doppio dei tedeschi e degli inglesi, il triplo dei portoghesi, il quadruplo degli spagnoli...
     
    Perdonatemi, ma vista l'ora chiudo qui la citazione dal libro, che consiglio a tutti, per documentarsi sui vari privilegi e le varie furbate dei politici italiani.
    Per chiudere l'intervento, vi lascio il link all'intervista, su "Libero" (non il giornale di Vittorio Feltri ma il portale) a Giovanni Guzzetta, presidente del Comitato Promotore del Referendum Elettorale, per il quale stiamo raccogliendo firme in tutta Italia (dico stiamo perché ho partecipato anch'io, come volontario, alla raccolta).
     
     
    P.S.: complimenti a quelli che hanno raccolto le 50 firme a Ceppaloni. GRANDI!!
    July 09

    Oggi Mi Sento Così (Male)

    Oggi avrei voluto fare un bell'interventone celebrativo per il primo anniversario della vittoria mondiale a Germania 2006, ma certe cose me ne hanno fatto passar la vogliaTuttavia non voglio lasciar passare questa data nell'indifferenza, perciò vi lascio il link all'intervento originario, quello scritto a caldo dopo esser tornato a casa dalla festazza, la notte del 10/7/2006 --> http://imperatorjacopus.spaces.live.com/blog/cns!5449BCD67B6A45CC!989.entry#comment.
    In mancanza (per chi la sente) dell'intervento bello, lindo, colorato, festoso e azzurro posto questo testo incazzatissimo (e all'epoca censuratissimo) di Giorgio Gaber, "Io Se Fossi Dio", suite di 14 minuti del 1980 in cui spara a zero sulla società e sulla politica del tempo:
     
     
    Io se fossi Dio...
    e io potrei anche esserlo,
    sennò non vedo chi!
     
    Io se fossi Dio,
    non mi farei fregare dai modi furbetti della gente,
    non sarei mica un dilettante,
    Sarei sempre presente!
    Sarei davvero in ogni luogo a spiare
    o meglio ancora a criticare
    appunto cosa fa la gente.
    Per esempio il piccolo borghese
    com'è noioso,
    non commette mai peccati grossi,
    non è mai intensamente peccaminoso.
    Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
    e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
    lui pensa che l'errore piccolino non lo conti o non lo veda.
     
    Per questo
    io se fossi Dio,
    preferirei il secolo passato,
    se fossi Dio
    rimpiangerei il furore antico,
    dove si odiava, e poi si amava,
    e si ammazzava il nemico!
     
    Ma io non sono ancora
    nel regno dei cieli,
    sono troppo invischiato
    nei vostri sfaceli...
     
    Io se fossi Dio,
    non sarei così coglione
    a credere solo ai palpiti del cuore
    o solo agli alambicchi della ragione.
     
    Io se fossi Dio,
    sarei sicuramente molto intero
    e molto distaccato
    come dovreste essere Voi!
     
    Io se fossi Dio,
    non sarei mica stato a risparmiare,
    avrei fatto un uomo migliore.
    Si vabbè lo ammetto
    non mi è venuto tanto bene,
    ed è per questo, per predicare il giusto,
    che io ogni tanto mando giù qualcuno,
    ma poi alla gente piace interpretare
    e fa ancora più casino!
     
    Io se fossi Dio,
    non avrei fatto gli errori di mio figlio,
    e sull'amore e sulla carità
    mi sarei spiegato un po' meglio.
     
    Infatti non è mica normale
    che un comune mortale
    per le cazzate tipo compassione e fame in India,
    c'ha tanto amore di riserva
    che neanche se lo sogna,
    che viene da dire:
    "Ma dopo come fa a essere così carogna?"
     
    Io se fossi Dio,
    non sarei ridotto come Voi
    e se lo fossi io certo morirei
    per qualcosa di importante.
     
    Purtroppo l'occasione
    di morire simpaticamente
    non capita sempre,
    e anche l'avventuriero più spinto
    muore dove gli può capitare
    e neanche tanto convinto.
     
    Io se fossi Dio,
    farei quello che voglio,
    non sarei certo permissivo,
    bastonerei mio figlio,
    sarei severo e giusto,
    stramaledirei gli Inglesi
    come mi fu chiesto,
    e se potessi
    anche gli africanisti e l'Asia
    e poi gli Americani e i Russi;
    bastonerei la militanza
    come la misticanza
    e prenderei a schiaffi
    i volteriani, i ladri,
    gli stupidi e i bigotti:
    perché Dio è violento!
    E gli schiaffi di Dio
    appiccicano al muro tutti!
     
    Ma io non sono ancora
    nel regno dei cieli,
    sono troppo invischiato
    nei vostri sfaceli...
     
    Finora abbiamo scherzato!
    Ma va a finire che uno
    prima o poi ci piglia gusto
    e con la scusa di Dio tira fuori
    tutto quello che gli sembra giusto.
     
    E a te ragazza
    che mi dici che non è vero
    che il piccolo borghese
    è solo un po' coglione,
    che quel uomo è proprio un delinquente,
    un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
    e che ha tentato pure di violentare sua figlia!
     
    Io come Dio inventato,
    come Dio fittizio,
    prendo coraggio
    e sparo il mio giudizio e dico:
    "Speriamo che a tuo padre
    gli sparino nel culo cara figlia!".
    Così per i giornali diventa
    un bravo padre di famiglia.
     
    Io se fossi Dio,
    maledirei davvero i giornalisti
    e specialmente tutti,
    che certamente non son brave persone
    e dove cogli, cogli sempre bene.
    Compagni giornalisti avete troppa sete
    e non sapete approfittare delle libertà che avete,
    avete ancora la libertà di pensare
    ma quello non lo fate
    e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
    e di fotografare immagini geniali e interessanti,
    di presidenti solidali e di mamme piangenti.
    E in questa Italia piena di sgomento
    come siete coraggiosi, voi che vi buttate
    senza tremare un momento:
    cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
    e si direbbe proprio compiaciuti.
    Voi vi buttate sul disastro umano
    col gusto della lacrima in primo piano.
    Sì vabbè lo ammetto
    la scomparsa dei fogli e della stampa
    sarebbe forse una follia,
    ma io se fossi Dio,
    di fronte a tanta deficienza
    non avrei certo la superstizione della democrazia!
     
    Ma io non sono ancora
    del regno dei cieli,
    sono troppo invischiato
    nei vostri sfaceli...
     
    Io se fossi Dio,
    naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente,
    nel regno dei cieli non vorrei ministri
    e gente di partito tra le "balle",
    perché la politica è schifosa
    e fa male alla pelle.
    E tutti quelli che fanno questo gioco,
    che poi è un gioco di forza, è ributtante e contagioso
    come la lebbra e il tifo,
    e tutti quelli che fanno questo gioco,
    c'hanno certe facce
    che a vederle fanno schifo,
    che sian untuosi democristiani
    o grigi compagni del P.C.I.
    Son nati proprio brutti
    o perlomeno tutti finiscono così.
     
    Io se fossi Dio,
    dall'alto del mio trono
    vedrei che la politica è un mestiere come un altro
    e vorrei dire, mi pare Platone,
    che il politico è sempre meno filosofo
    e sempre più coglione!:
    è un uomo tutto tondo
    che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo,
    che scivola sulle parole
    anche quando non sembra o non lo vuole.
     
    Compagno radicale,
    la parola compagno non so chi te l'ha data,
    ma in fondo ti sta bene,
    tanto ormai è squalificata,
    compagno radicale,
    cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
    ti muovi proprio bene in questo gran casino
    e mentre da una parte si spara un po' a casaccio
    e dall'altra si riempiono le galere
    di gente che non centra un cazzo!
    Compagno radicale,
    tu occupati pure di diritti civili
    e di idiozia che fa democrazia
    e preparaci pure un altro referendum
    questa volta per sapere
    dov'è che i cani devono pisciare!
     
    Compagni socialisti,
    ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi,
    compagni socialisti,
    con le vostre spensierate alleanze
    di destra, di sinistra, di centro,
    coi vostri uomini aggiornati,
    nuovi di fuori e vecchi di dentro,
    compagni socialisti fatevi avanti
    che questo è l'anno del garofano rosso e dei soli nascenti,
    fatevi avanti col mito del progresso
    e con la vostra schifosa ambiguità!
    Ringraziate la dilagante imbecillità!
     
    Ma io non sono ancora
    nel regno dei cieli,
    sono troppo invischiato
    nei vostri sfaceli...
     
    Io se fossi Dio,
    non avrei proprio più pazienza,
    inventerei di nuovo una morale
    e farei suonare le trombe
    per il Giudizio universale.
     
    Voi mi direte perché è così parziale
    il mio personalissimo Giudizio universale?
    Perché non suonano le mie trombe
    per gli attentati, i rapimenti,
    i giovani drogati e per le bombe?
    Perché non è comparsa ancora l'altra faccia della medaglia.
    Io come Dio, non è che non ne ho voglia,
    io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
    o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili,
    ma come uomo come sono e fui
    ho parlato di noi, comuni mortali,
    quegli altri non li capisco,
    mi spavento, non mi sembrano uguali.
    Di loro posso dire solamente
    che dalle masse sono riusciti ad ottenere
    lo stupido pietismo per il carabiniere,
    di loro posso dire solamente
    che mi hanno tolto il gusto
    di essere incazzato personalmente.
    Io come uomo posso dire solo ciò che sento,
    cioè solo l'immagine del grande smarrimento.
    Però se fossi Dio
    sarei anche invulnerabile e perfetto,
    allora non avrei paura affatto,
    così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria,
    che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia!
     
    Ecco la differenza che c'è tra noi e gli innominabili:
    di noi posso parlare perché so chi siamo
    e forse facciamo più schifo che spavento,
    ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c'è solo lo sgomento.
     
    Ma io se fossi Dio,
    non mi farei fregare da questo sgomento
    e nei confronti dei politici
    sarei severo come all'inizio,
    perché a Dio i martiri
    non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
     
    E se al mio Dio che ancora si accalora,
    gli fa rabbia chi spara,
    gli fa anche rabbia il fatto
    che un politicante qualunque
    se gli ha sparato un brigatista,
    diventa l'unico statista.
     
    Io se fossi Dio,
    quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
    c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire
    che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
    è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana.
     
    Io se fossi Dio,
    un Dio incosciente enormemente saggio,
    avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
    ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
    quella faccia che era!
     
    Ma in fondo tutto questo è stupido
    perché logicamente
    io se fossi Dio,
    la Terra la vedrei piuttosto da lontano
    e forse non ce la farei ad accalorarmi
    in questo scontro quotidiano.
     
    Io se fossi Dio,
    non mi interesserei di odio o di vendetta
    e neanche di perdono
    perché la lontananza è l'unica vendetta
    è l'unico perdono!
     
    E allora
    va a finire che se fossi Dio,
    io mi ritirerei in campagna
    come ho fatto io...