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May 24 Robe Folli XDGuardate che strana richiesta di amicizia mi è arrivata
vi faccio dare un'occhiata al fantomatico Windows Live Spaces del PD
l'intestazione con l'elenco amici
gigantografia di Walter "Volemose Bene" Veltroni e il blog VUOTO
guestbook con tanto di dichiarazione programmatica
A questo punto mi chiedo...opera di qualche burlone in vena satireggiante come avevo fatto io col blog di Prodi, mesi fa? Oppure al PD non avevano niente di meglio da fare? Bah, se avete idee scrivetele... May 18 Trasferte VietateScrivo a pochi minuti dall'inizio dell'ultima giornata del Campionato di Serie A 2007/2008, dopo una settimana di aspre discussioni sul divieto di trasferta per le tifoserie di Inter e Roma, impegnate a Parma e Catania nella lotta scudetto. La prima decisione è stata di vietare la trasferta ai tifosi della Roma, dopo qualche protesta da parte dei tifosi giallorossi e del presidente della Lega Calcio Matarrese (losco personaggio), l'Osservatorio del Viminale è giunto a una decisione di strana e strampalata par condicio, la solita cazzata all'italiana, insomma che punta ad accontentare il più possibile, ma che finisce per scontentare tutti: trasferta vietata anche ai tifosi dell'Inter. Oggi, a circa un'ora dall'inizio della partita di Parma, giungono notizie di incidenti tra tifosi interisti, recatisi comunque nella città emiliana, e le forze di Polizia fuori lo stadio. Ma quindi, se gli incidenti ci sono lo stesso, qual è l'utilità del vietare le trasferte? Ascoltando la riflessione di tale Giacomo Cagnes, inviato di "Diretta Stadio" a Catania, mi è sorto un dubbio: non è che, magari, oltre la domanda di maggiore sicurezza (quasi sempre disattesa da incidenti che si verificano comunque), si nascondano anche gli interessi di pay tv come Sky e dei gestori del digitale terrestre (Berlusconi & co.), nel tenere sempre più gente a "casa", a pagare per vedere le partite in tv? May 15 Noi Non Le Diamo la FiduciaLa pausa dagli interventi politici è durata pochi minuti, perché ho trovato questa chicca: ieri, alla Camera, nelle dichiarazioni di voto per la fiducia al nuovo governo, il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, ha ricordato a tutti le magagne, le malefatte e le bugie del nano malefico. In 3 minuti, ha citato tutto ciò che non ha mai ricordato, in 3 mesi, il PD del "Silvio, volemose bene".
Tributo a Kalusha BwalyaPrendo una pausa dagli interventi "politici" per dedicare un blog ad uno dei calciatori di talento più sottovalutati degli ultimi 25 anni: Kalusha Bwalya. Nato in Zambia, a Mufulira il 16 agosto 1963, è considerato storicamente il calciatore più forte del suo paese, uno dei migliori movimenti calcistici africani, buona parte della sua sottovalutazione deriva forse dal fatto che lo Zambia non si sia mai qualificato ai mondiali, e che il punto più alto raggiunto nella sua carriera europea siano stati gli anni al PSV Eindhoven dal 1988 al 1994, prima di essere venduto all'America di Città del Messico. Citando da Wikipedia: "È stato uno dei più forti attaccanti africani degli anni novanta e detiene il il record di presenze e di gol segnati nella nazionale del suo paese. È ritenuto il calciatore zambiano più forte di sempre. Fu nominato Giocatore africano dell'anno nel 1988 dalla rivista France Football, e nel 1996 fu incluso nella lista dei 30 candidati al FIFA World Player arrivando quattordicesimo." Scampato, grazie ai suoi impegni di club, al disastro aereo del 28 aprile 1993, in cui morì l'intera nazionale dello Zambia, fu il pilastro su cui fondarne la rinascita: nel 1994 i Chipolopolo raggiunsero la finale della Coppa d'Africa, perdendo solo contro la fortissima Nigeria, che in quello stesso anno avrebbe impegnato seriamente anche l'Italia ai Mondiali degli USA. Ed è legato all'Italia anche il punto più alto della carriera di Kalusha e della storia calcistica dello Zambia: alle Olimpiadi di Seul 1988, il 19 settembre, per la precisione, la nazionale africana inflisse un pesantissimo 4-0 alla selezione italiana, guidata da Francesco Rocca, che aveva palesemente sottovalutato l'impegno. Nella partita, Kalusha segnò una tripletta. Aggiungo il video della disfatta che ho trovato su Youtube, col commento esterefatto e incredulo di Bruno Pizzul XD
Dopo l'addio al calcio giocato è stato allenatore della sua nazionale (e in qualità di giocatore allenatore ha giocato la sua centesima partita segnando il suo ultimo gol) e adesso, dopo le dimissioni nel 2006, è membro di supporto alla FIFA e alla CAF, nonché vicepresidente della ZFA, la Federcalcio zambiana.
Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Kalusha_Bwalya, http://en.wikipedia.org/wiki/Kalusha_Bwalya, http://it.wikipedia.org/wiki/Nazionale_di_calcio_dello_Zambia May 10 La Formula Del GiuramentoL'ho sentita stamattina in tv, e mi ha fatto riflettere:
"Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione"
Quindi, Silviuzzo fa l'interesse esclusivo della nazione solo quando è al cesso? May 09 Per Ricordare a Tutti Che Personaggio Sia il Nostro Nuovo Presidente del ConsiglioVisto che ha giurato ieri, perché non dedicargli un pensierino?
Modena City Ramblers - "Quarant'Anni"
Ho quarant'anni qualche acciacco troppe guerre sulle spalle Troppo schifo per poter dimenticare Ho vissuto il terrorismo stragi rosse stragi nere Aereoplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni Ho visto gladiatori sorridere in diretta i pestaggi dei nazisti e della nuova destra Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze E anarchici distratti cadere giù dalle finestre Ma ho un armadio pieno d'oro di tangenti e di mazzette Di armi e munizioni di scheletri e di schifezze Ho una casa piena d'odio, di correnti e di fazioni Di politici corrotti, i miei amici son pancioni, Puttanieri, faccendieri e tragattini Sono gobbi e son mafiosi massoni piduisti e celerini. Ho quarant'anni spesi male fra tangenti e corruzioni Ho comprato ministri faccendieri e giornalisti Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano E adesso cerco un'anima anche di seconda mano Ma ho un armadio pieno d'oro... Ho quarant'anni ed un passato non proprio edificante Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri Ho protetto trafficanti e figli di puttana E ho comprato voti a colpi di lupara Ma ho scoperto l'altro giorno guardandomi allo specchio Di essere ridotta ad uno straccio Questo male irreversibile mi ha tutta divorata È un male da garofano e da scudo crociato Ma ho un armadio pieno d'oro... May 04 Elezioni e dintorni: il Vangelo secondo Marco (Di Fabrizio D'Esposito)Intervista al grande Marco Travaglio da "A", del 30 aprile 2008. So che copio spesso e volentieri, e non è bello, ma buon sangue non mente
Basta il cognome: Travaglio. Diventato ormai sinonimo di antiberlusconismo. Il Cavaliere ha vinto per la terza volta in 14 anni, ma il giornalista autore di tantissimi libri sulle inchieste giudiziarie del futuro premier non si rassegna.
Forse è il caso di ammettere che l'antiberlusconismo non paga. O no?
Mi scusi, lei forse ha visto l'antiberlusconismo, in questa campagna elettorale? Ha sentito qualcuno ricordare a Berlusconi il suo conflitto d'interessi?
Di Pietro lo ha fatto.
E infatti ha raddoppiato i suoi voti. Io ho votato lui. Gli ex comunisti non li avrei scelti nemmeno sotto tortura. Certo, Di Pietro non è Einaudi, conosco il suo difetto principale: si circonda di riciclati. Ma almeno sono sicuro che farà opposizione (n.d.J.: io lo spero). Quando l'Italia dei Valori nel 2001 non entrò in Parlamento, l'opposizione fu costretta a trasferirsi in piazza.
E nacquero i girotondi, al grido di dolore di Nanni Moretti: "Con questa sinistra non vinceremo mai"
Esatto. Oggi siamo nella stessa situazione, se non peggio.
Forse le conviene emigrare.
E perché? Io non sono tra quelli che hanno la puzza sotto il naso e pensano che sarebbe meglio andare via. Eppoi non parlo l'inglese, solo il francese. Ma credo che Sarkozy sia peggio di Berlusconi. No, io resto. Saranno anni devastanti e ne suucederanno di tutti i colori. Mi divertirò ancora.
N.d.J.: qua inizia la parte più interessante dell'intervista, e anche quella che mi ha spinto a copiarla.
Facciamo un'inchiesta sulla vittoria del Cavaliere: chi è il colpevole?
Veltroni.
L'accusa principale?
Prima devo fare due premesse.
Prego.
Ritengo Veltroni una brava persona, onesta, che sa comunicare abbastanza bene. Però ha fatto una campagna elettorale senza mai far pagare pedaggio a Berlusconi per le sue menzogne.
La seconda?
Berlusconi ha vinto solo grazie alla Lega, che ha sfondato al Nord. Stavolta attorno al Cavaliere non c'è stato entusiasmo.
Torniamo all'accusa.
Veltroni ha riconsegnato il Paese a Berlusconi già sei mesi fa, nell'autunno scorso.
In che senso?
Quando, dopo aver avuto una grande legittimazione popolare alle primarie come leader del PD, ha invitato Berlusconi al dialogo sulle riforme. In quel momento il Cavaliere era politicamente morto e lui, lo ha resuscitato per la terza volta. In questo modo ha isolato quanti nel centrodestra, stavano a loro volta isolando il leader di Forza Italia.
Il ritorno dell'inciucio
E aggiungo: la dimostrazione dell'enorme potenza suicida della sinistra. Una splendida idea, che ha portato alla caduta di Prodi quando poi Veltroni ha detto che il PD si sarebbe presentato da solo alle elezioni.
Meglio Prodi?
Certamente. Moretti aveva davvero ragione. E' una sinistra tra il ridicolo e l'odioso. Se non c'era il Professore, tutti questi sfigati di sinistra non avrebbero vinto una sola volta contro Berlusconi.
Altri nomi, a parte Veltroni?
Anna Finocchiaro, in Sicilia. Alle regionali, contro Lombardo, ha preso meno di Rita Borsellino. Hanno candidato una signora che aveva già portato i DS al cinque per cento nella sua città, Catania.
Poi?
D'Alema, il più grande collezionista di fiaschi. Si è candidato in Campania dove ha compiuto un vero capolavor: non far dimettere Bassolino per i rifiuti. Al givernatore hanno fatto fare solo l'annuncio che se ne sarebbe andato tra un anno. Una mossa geniale.
In Parlamento non di saranno né la sinistra radicale, né quella socialista.
Da questo punto di vista, non sono state elezioni inutili. Almeno sono stati spazzati via gagà come Bertinotti e Pecoraro Scanio. In generale, non avremo Boselli, Mastella Giuliano Ferrara. E' stato un bel repulisti.
Probabilmente l'unico piccolissimo lato positivo del disastro elettorale 2008
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