jacopo's profileIl Regno Dei FiniPhotosBlogLists Tools Help

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    January 25

    Cade il Governo

    Cito dal blog di un coglionazzo che si spaccia per Prodi...Ha un blog insulso ma questo intervento è divertente

    una canzone per ricordare questo momento triste

    E adesso andate via 
    voglio restare solo 
    con la malinconia 
    volare nel suo cielo 
    non chiesi mai chi eri 
    perche' scegliesti me 
    me che fino a ieri 
    credevo fossi un re 

    Perdere il Governo 
    quando si fa sera 
    quando tra le Camere 
    un gran casino le "colora" 
    rischi di impazzire 
    puo' scoppiarti il cuore 
    perdere una poltrona
    e avere voglia di morire 
    Lasciami gridare 
    rinnegar l'Unione
    prendere a sassate 
    tutte le riforme ancora in volo 
    le faro' cadere ad una ad una 
    crolla tutto per un contentino e penso "Me tapino!"

    Comunque ti capisco 
    e ammetto che sbagliavo 
    facevo certe scelte 
    chissa' che pretendevo 
    e adesso che rimane 
    del governo insieme 
    un uomo troppo solo 
    che ancora non sta bene 

    Perdere il Governo 
    quando si fa sera 
    quando sopra il colle
    c'è una sfiga che non c'era 
    provi a ragionare 
    fai l'indifferente 
    fino a che ti accorgi 
    che non sei servito a niente 
    e vorresti urlare 
    soffocare il cielo 
    sbattere la testa 
    mille volte contro il muro  
    respirare forte e darsi al vino 
    dire e' tutta colpa del "centrino"
    se non son più primo
    Perdere il Governo 
    maledetta sera 
    che raccoglie i cocci 
    di una coalizione immaginaria 
    pensi che domani è un giorno nuovo 
    ma ripeti "un po' me l'aspettavo"  
    "un po' me l'aspettavo..." 
    prendere a sassate  
    le riforme ancora in volo 
    le faro' cambiare ad una ad una  
    andrò ad ubriacarmi con Fassino  
    ma non sarò Primo 
    Perdere il Governo.

    Poi, oggi, come si fa a non citare la predizione di Guzzanti/Rutelli all'"Ottavo Nano" nel 2001? Dopo che il centrosinistra ha passato un altro anno e mezzo a "porta' l'acqua con le 'recchie" a Berlusconi...

     

    January 19

    Papa e Sapienza...

    Da un po' di giorni volevo scrivere qualcosa su uno dei temi caldi dell'ultima settimana: il mancato intervento del papa all'inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza. In particolare, mi sarebbe piaciuto scrivere qualcosa sulle reazioni della politica alla vicenda. Tutti hanno gridato alla "sconfitta della laicità". Evidentemente non hanno un concetto di laicità molto chiaro, oppure, più probabilmente, trovano sempre un fronte comune nella difesa alle chiesa cattolica. Chissà...All'occorrenza riporto qui il bell'intervento di Giacomo (che ringrazio), sul tema, dal suo blog MATERIA:

    Papa e Sapienza non vanno d'accordo

    Premessa: da un po’ di tempo nei miei interventi la religione sta diventando sempre più preponderante. Dato che io sono rimasto lo stesso, ed anzi ho anche cominciato ad essere un po’ meno provocatore (vedi il cambio del mio nick su msn da “Giacomo il Senzadio” a “Giacomo lo Straniero” dato che non mi descrive in maniera completa), ciò si può spiegare solo con il fatto che il Vaticano difende sempre più spesso posizioni fondamentaliste e che l’asservimento alla Chiesa in Italia si sta facendo sempre più totale.

     

    “L’annullamento della lectio magistralis del Papa all’Università di Roma è stato un episodio che ha visto in pericolo il pluralismo d’opinione, caposaldo della democrazia.” Questo è ciò che giornali e televisioni ci stanno ripetendo da giorni, e su questo sono completamente d’accordo. Non c’è dubbio sul fatto che sia stata messa in dubbio la democrazia dell’Italia: ma il motivo è diverso da quello che ci viene fornito dai mezzi di comunicazione.

     

    L’invito al Papa a tenere una lezione durante l’inaugurazione dell’Anno Accademico a Roma è stato innanzitutto un attacco alla laicità dello Stato e delle istituzioni culturali e scientifiche: un atto che vuol ribadire come scienza e cultura debbano restare subordinate alla religione e alla morale cattolica. Inoltre, la repressione mediatica nei confronti del punto di vista laicista è un fenomeno quantomeno preoccupante.

     

    Analizziamo il fatto: innanzitutto bisogna tener conto che l’evento al quale avrebbe presenziato il Papa è una inaugurazione dell’anno accademico. Un evento nel quale viene tenuta da un professore una speciale lezione, (la lectio magistralis); ad esempio, l’Università di Trieste all’inaugurazione di quest’anno ha visto l’intervento del professore Giovanni Fraziano sull’architettura della nostra sede accademica. Viene quindi da domandarsi perché bisognerebbe invitare a tenere una lezione il Papa, che con il mondo accademico c’entra fino a un certo punto e che sicuramente nella sua lezione avrebbe esposto verità teologiche ed assolute e, visto il personaggio, probabilmente anche antiscientifiche.

    Non mi oppongo quindi alla visita del Papa all’evento, sarebbe un atto di intolleranza: mi oppongo al fatto che debba essere trattato in modo più importante degli altri ospiti, tanto da trasformare un’inaugurazione d’anno accademico in una seduta di catechismo. Con buona pace di professori e studenti di altre religioni, atei, o semplicemente non simpatizzanti per la Chiesa come istituzione.

    Perché non invitare il Papa a presiedere la cerimonia e basta? O perché non intavolare un dibattito con lui e con un contraddittorio? Perché rifiutare un dialogo e sottostare ad un monologo?

     

    La visita del Papa è stata annullata solo dopo che la Digos ha comunicato al Vaticano il pericolo di eventuali scontri e proteste (abbiamo visto tutti che il numero di oppositori era troppo piccolo per provocare veri danni). Dopodiché, tutto il mondo politico italiano si è reso protagonista di una servile indignazione per la percepita intolleranza dei professori e degli studenti laicisti. Ma quella che è stata definita intolleranza è semplicemente voglia di rispetto verso il punto di vista laicista (che ricordiamo non essere mai necessariamente ateo) e verso la separazione della Chiesa dalle istituzioni. Che tolleranza quindi è mai questa, che accetta solo un punto di vista, quello vaticano? Che democrazia è questa, dove nessuno osa opporsi al crescente potere politico e mediatico di uno stato estero, se non un pugno di professori e studenti?

     

    Infine, una parola sulla mia città: come italiano, triestino e studente universitario non posso che vergognarmi per la comparsa sul Municipio di uno striscione che recita “TRIESTE CON IL PAPA”: uno striscione che sostanzialmente non fa altro che esaltare l’ignoranza e la chiusura mentale, e che di certo non rappresenta tutti i triestini.

     

    Come rovinare Piazza Unità 

     

    Il suo intervento mi ha anche fatto conoscere il vergognoso striscione appeso al Municipio della nostra città. Che merda. Da anni ritenevo Trieste una città balorda, adesso ne sono certo.

    January 14

    Secondo Anniversario

    Uh che figata...oggi il blog "compie" 2 anni di vita, e mi sa che non si fermerà....................Torta di compleanno
     
    BARCOLLA MA NON MOLLAA bocca apertaParty
     
     
    January 11

    Il Monologo Censurato Di Luttazzi Sulla Chiesa Cattolica (dal "Manifesto")

    Trovato pochi minuti fa su Netlog. Impossibile non pubblicarlo
     
    Dice: "Daniele, come si fa a sopportare la chiusura Decameron?".
    Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron? Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomanso che li frusta. Mi dispiace molto che abbiano chiuso Decameron. Proprio adesso che Berlusconi mi aveva telefonato per piazzare un'attrice in uno sketch. Uuuuh!
    Stasera sono proprio elettrico. Sarà che mi devono arrivare.
    Benvenuti a "Decameron". Politica, sesso, religione e morte. Qua a Roma è arrivato l'inverno. Fa molto freddo. Fa talmente freddo che le minorenni sulla Salaria offrono pompini gratis ai ciccioni. Un mio amico va a puttane sulla Salaria. Gli ho detto che in giro è pieno di ragazze oneste e rispettabili. Sì, mi fa lui, ma quelle non posso mermettermele. Fa veramente molto freddo.
    (...) Qualcuno mi ha chiesto:
    "Daniele, perché ce l'hai con la religione?".
    Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l'attività dei governi. Gli esempi sono sempre all'ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili. Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perchè "l'embrione è uno di noi, è già persona". C'erano però tre contro-argomenti formidabili:
    1) Quello teologico. S. Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora essere umani. (Supplemento alla Summa Theologiae, 80, 4);
    2) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finchè non nasce vivo.
    3) Quello naturale. Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell'utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. è stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule staminali anche da tessuti adulti. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra. Abbiamo poi visto le mille pressioni vaticane per ostacolare prima i pacs, poi i dico, e adesso i cus. La Chiesa ostacola i patti civili perchè minacciano la santità del matrimonio, come se si potesse considerare sacro tutto quello che si fa davanti a un sacerdote. In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così importante, com'è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tanto sulla tolleranza, l'accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. La Bibbia dice: "Non guardare la pagliuzza nell'occhio del tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio". Al chè i gruppi gay hanno replicato: "Se la trave te la metti nell'occhio, lo stai facendo in modo sbagliato". La regola della convivenza umana è terrestre, non divina: ogni uomo deve poter decidere su di sé. E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per temersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sé, loro si sono già attribuiti: ben da 16 anni, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati.
    (...) Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch'io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: "I miti erediteranno la terra". Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione. Comunque, alla Chiesa piace travalicare i limiti concordatari. Quando la Chiesa provò a fare la morale al governo spagnolo, nel gennaio di due anni fa, Zapatero convocò il nunzio apostolico e gli tirò le orecchie. Da noi chi tira le orecchie al cardinal Bertone, la Binetti? Oh, questa battuta rovinerà la mia amicizia con il cardinal Bertone. Niente più orge sadomanso a casa sua.
    (...) Avete letto l'ultima enciclica di papa Ratzi? E chi non l'ha letta? è così amena! è più divertente di un barile pieno di anguille. "Spe salvi", salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perchè avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un'anca, per i nostri peccati?
    L'enciclica è piena di citazione colte. E questo è il quiz della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell'ultima enciclica? Sant'Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è De Sade. La "Spe salvi" sorpresa! è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: "Hanno eletto il nuovo papa. è il cardinale Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo". Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: "La risposta alla modernità è Cristo". Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. Non dimentico che l'Europa modena, laica, del commercio e della democrazia, appare col Rinascimento, nel momento in cui il cristianesimo, scosso dalla Riforma, comincia a perdere il controllo sull'organizzazione sociale. E non dimentico che la repubblica, la separazione dei poteri, il suffragio universale, la libertà di coscienza, l'eguaglianza dell'uomo e della donna non derivano dalla religione, che li ha anzi a lungo combattuti. E non dimentico che, grazie alla Rivoluzione Francese, le adultere occidentali non vengono lapidate...Ratzi attacca l'illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la prima Repubblica francese del 1794. D'altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto. Aver fede significa sospendere il proprio pensiero razionale. Ogni religione dice al mondo: "Noi non crediamo ai fatti". Non posso dar retta a chi crede di parlare con Dio, dai! è da psicotici! Dico: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. Le religioni sono un fatto culturale. è tutto molto relativo. (...) Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: "Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!".
    January 08

    E Io Che Mi Sentivo Intelligente A Leggere Ancora I Giornali...

     
     
    Canzone: Usura - "Open Your Mind"